Nel revenue management alberghiero, la differenza non la fa lo strumento in sé, ma il modo in cui viene utilizzato. Ne parliamo con Adriano Faustini, direttore commerciale del gruppo Parc Hotels Italia, per raccontare un’esperienza concreta e operativa con MyForecast RMS e per condividere una riflessione lucida sull’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale nel supporto alle decisioni di pricing.
Un confronto basato sull’esperienza quotidiana di chi il revenue lo fa davvero, tra complessità multi-struttura, scelte strategiche e nuove opportunità tecnologiche. Di seguito riportiamo l’intervista completa.
“Adriano, partiamo dal vostro percorso. Da quanto tempo utilizzate MyForecast RMS e in che contesto operativo lo avete inserito?”
Utilizziamo MyForecast RMS dal 2017 all’interno di un contesto multi-struttura, con esigenze molto diverse tra loro. La complessità non è legata solo al numero di strutture, ma soprattutto alla quantità di dati da gestire, alla volatilità della domanda e alla continua fluttuazione delle tariffe. In questo contesto il rischio principale è perdere coerenza decisionale o reagire in modo frammentato ai cambiamenti del mercato. È proprio qui che l’utilizzo di un RMS potente come MyForecast diventa centrale: non come strumento che decide al posto nostro, ma come sistema che ordina le informazioni, rende i dati confrontabili e restituisce una base oggettiva su cui applicare metodo, esperienza e strategia.
“Qual è, secondo te, il vero valore di MyForecast rispetto ad altri RMS presenti sul mercato?”
La differenza principale è l’approccio. MyForecast non impone una logica rigida, ma accompagna il revenue manager. Non ti dice semplicemente “questo è il prezzo giusto”, ti aiuta a capire perché una scelta ha senso in quel momento. Questo per noi è fondamentale, soprattutto in un gruppo strutturato, dove le decisioni devono essere coerenti con una strategia più ampia e condivisa.
“Nel vostro lavoro quotidiano, cosa funziona davvero quando si utilizza un RMS e cosa invece va interpretato con metodo?”
Nel lavoro quotidiano, il valore maggiore sta nella possibilità di leggere le dinamiche di domanda in modo strutturato, confrontare le performance tra strutture e valutare con maggiore consapevolezza l’impatto delle scelte tariffarie. In un contesto così complesso, l’RMS diventa quindi un alleato fondamentale per mantenere metodo, coerenza e visione d’insieme, soprattutto quando il volume e la variabilità dei dati rendono un approccio esclusivamente manuale poco sostenibile.
“Negli ultimi anni si parla sempre più di Intelligenza Artificiale applicata al revenue management. Qual è il tuo punto di vista su questo tema?”
L’Intelligenza Artificiale è una grande opportunità, ma va capita e utilizzata nel modo corretto. Non deve sostituire il pensiero umano, bensì supportarlo. Nel revenue management le variabili sono tante e spesso non tutte misurabili. L’AI può aiutare a individuare pattern e suggerire direzioni, ma la decisione finale deve restare in mano a chi conosce il mercato e la struttura.
“A breve inizierete a utilizzare il modulo AI di suggerimento prezzi di MyForecast su alcune strutture. Con quale approccio state affrontando questa fase?”
Con curiosità, ma anche con grande attenzione. L’idea non è delegare tutto all’AI, ma utilizzarla come ulteriore strumento di confronto. Vogliamo capire come i suggerimenti si integrano con il nostro modo di lavorare e come possono supportare decisioni più rapide e consapevoli, senza perdere il controllo strategico.
“Uno degli aspetti più interessanti di MyForecast è il modulo di AI conversazionale. Come lo vedi applicato al lavoro del revenue manager?”
Lo vedo come un’evoluzione naturale del rapporto tra tecnologia e revenue. Avere uno strumento che ti permette di interrogare i dati, fare simulazioni e ottenere risposte immediate può fare la differenza, soprattutto in contesti complessi. Anche qui, però, il valore sta nell’uso che se ne fa: è un supporto al ragionamento, non un sostituto dell’esperienza.
“Guardando al futuro, che ruolo avranno RMS e AI nel revenue management alberghiero?”
Avranno un ruolo sempre più centrale, ma non autonomo. Il futuro del revenue management è fatto di tecnologia, dati e competenze umane che lavorano insieme. Gli strumenti come MyForecast RMS aiutano a fare scelte migliori, ma la visione, la strategia e la responsabilità restano nelle mani delle persone.
L’esperienza di Adriano Faustini, direttore commerciale del gruppo Parc Hotels Italia, conferma che il vero valore della tecnologia nel revenue management non sta nell’automazione fine a sé stessa, ma nella capacità di supportare decisioni più consapevoli. MyForecast RMS e il modulo di Intelligenza Artificiale conversazionale si inseriscono in questo percorso come strumenti evoluti, pensati per chi il revenue lo vive ogni giorno, con metodo, visione e responsabilità.